Mercoledì 28 Febbraio 2018, ore 17:00

Lecce Homo” 

presentazione del libro e incontro con l’autore

Peter Genito 

 

Peter Genito nasce nel 1972 a Novara. Alla fine degli anni ‘90 fa la sua prima uscita pubblica come slammer, facendosi conoscere nei reading e ottenendo un buon successo di pubblico e di critica. Antichista, i suoi primi versi hanno il ritmo della battaglia, e sono rivolti più allo stomaco, che al cuore. Lavora come bibliotecario, dapprima in Lombardia; dal 2007 è direttore della Biblioteca “Marsilio Ficino” di Figline Valdarno (Firenze), dove vive. Instancabilmente organizza eventi letterari, rassegne, incontri e letture di poesie. Nel 2011 esce presso Del Bucchia Editore una silloge di poesie “Dal buio al cuore“; nel 2014 pubblica con l’Editore A. Sacco di Roma la raccolta di racconti “A fioca nen“, in stile drammatico. Sue poesie sono pubblicate su riviste e nelle antologie Neon-Avanguardie (2012) e Un fiume di poeti (Edifir 2015). Lecce Homo è il suo primo noir.

Lecce Homo (Robin Editore 2016) narra dell’ennesima disillusione del Commissario Mazzotta, disillusione che appartiene, per un verso o per l’altro, a un’intera generazione e questo ci rende, fin da subito, il protagonista, amico e sodale. Mazzotta come è descritto non è né un Maigret, che ha percorso una lenta carriera da “piedipiatti”, né un Montalbano, geniale ed iracondo; Mazzotta è un ottimo poliziotto integerrimo, lavora con attenzione, votato non tanto alla Giustizia dei tribunali, quanto ad una più ampia giustizia sociale, “dà adienza” cioè dà spazio e risalto all’umanità che lo circonda, piuttosto che a se stesso. Questa umanità è composta tanto da sua madre che dai suoi collaboratori subalterni, dalle vittime medesime e dai loro familiari. Per questo Oronzo Mazzotta, uomo del Salento, scrive a “manetta” poesie e verbali. Questo romanzo evidenzia la rilevanza dei territori e degli ambienti nello svolgimento della vita umana; territori interiori, le pieghe più intime dentro di noi e territori catturabili col fruscio discreto di uno scatto fotografico digitale.I territori di questa narrazione sono prevalentemente tre: Milano,la campagna Toscana e Lecce, dove mito e sogno si confondono in una opulenza sensuale unica. Il tempo in questa narrazione non è mai strettamente cronologico: la prima data che incontriamo nella scrittura indica un giorno del futuro e così pure i territori su menzionati si susseguono nella narrazione senza un ordine preciso o costante.

 

Il ciclo di incontri culturali è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco®in collaborazione con il Centro Congressi al Duomo e con le associazioni culturali della città nell’ambito di Life Beyond Tourism® per contribuire a una migliore conoscenza di culture diverse. Durante “I Mercoledì al Caffè” viene servito un aperitivo al costo di 5 euro. Per presentare un libro, condividere le letture preferite con gli amici, presentare un progetto creativo o un artista, raccontare i propri viaggi o far conoscere le tradizioni del proprio paese, si possono inviare le proposte all’indirizzo email: library@lifebeyondtourism.org

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